La Conferenza sull’Innovazione e i Distretti della Presidenza Europea tenutasi a Stoccolma il 22-23 gennaio 2008 ha ribadito che i distretti sono motori fondamentali per l'innovazione e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo sostenibile dell'industria e dei servizi europei, oltre a promuovere lo sviluppo economico delle regioni dell'Unione Europea;
I Distretti tecnologici nascono da un’azione congiunta fra Regioni e Governo con il fine di promuovere la collaborazione fra grandi e piccole/medie imprese e gli Enti di Ricerca su progetti innovativi.
La creazione di un Distretto è determinata da alcune caratteristiche di base della Regione che lo richiede: il MUR valuta la situazione del territorio, la potenzialità del progetto (capacità di generare indotto, la fattibilità economico-finanziaria) e la capacità di attrarre investimenti.
E’ necessaria la presenza sul territorio di università e centri di ricerca autorevoli, di una diffusa imprenditorialità e di risorse umane altamente qualificate.
Una componente importante del DT è la sua autosostenibilità economico-finanziaria alla fine del triennio dei finanziamenti pubblici
La Regione Lazio promuove, il rafforzamento dei Distretti tecnologici e dei poli di eccellenza competitiva e la loro integrazione nella Rete, al fine di favorire la concentrazione delle risorse sui temi strategici per l’economia regionale e una migliore collaborazione tra la ricerca, l’industria, la finanza e il sistema istituzionale.
La Filas svolge un ruolo importante nell’azione del Governo locale in favore dei tre distretti tecnologici che mirano a integrare innovazione e competitività sul mercato globale nei settori che rivestono un ruolo fondamentale per l'economia regionale:
Al momento nel Lazio ci sono 3 Distretti Tecnologici: