La Regione, attraverso la Filas, scommette ancora sul Cammino di Francesco, il circuito di santuari e siti francescani reatini ideato nel 2003 da Diego Di Paolo e offerto a pellegrini e appassionati di trekking di tutto il mondo nello stile dell' antico Cammino di Santiago di Compostela.
Per una volta, e grazie a Di Paolo e all'Apt da lui diretta all' epoca, Rieti fece da apripista ad un movimento turistico lento e leggero che di lì a poco avrebbe conquistato l'Italia anche se quell'iniziale, felice intuizione successivamente ha rischiato di perdersi in mille rivoli.
Ora la Regione Lazio sembra tornare sui suoi passi e tra gli interventi finanziati dalla Filas per una "migliore e più diffusa fruizione dei beni culturali del Lazio" individua Greccio e il Cammino che lo lega a Fonte Colombo, Poggio Bustone e La Foresta.
In tutto fanno 1 milione e 200mila euro che verranno spesi in prima battuta sul santuario del primo presepe per la realizzazione di un "Welcome center" per i pellegrini dove trovare non solo accoglienza ma anche contenuti virtuali per smartphone e audiovisivi in grado di accompagnare i visitatori in un viaggio anche virtuale nella valle santa reatina che sarà realizzato nell' attuale foresteria.
A "vigilare" sui contenuti religiosi, storici e architettonici saranno direttamente i Frati minori, a beneficiare dei fondi della Filas anche gli affreschi e gli antichi testi custoditi nel santuario che saranno restaurati e digitalizzati.
Ulteriore opportunità consiste nell' uso di un touch screen orizzontale o di un interactive wall per "sfogliare" libri (come ad esempio il Libro del Corale), con testi ed immagini antiche (turning page o virtual book) attualmente non esposti per ovvi motivi.
Presso Fonte Colombo e Poggio Bustone si prevedono invece installazioni di monitor touch screen "unattended" dove proporre al visitatore i contenuti sviluppati e fruibili in modo libero.
Fonte: Il Messaggero ed. Rieti